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venerdì 2 agosto 2013

Un altro venerdì

Ho dormito poco. 
Poi mi sono alzata, con gli occhi ancora chiusi (cercando di evitare di inciampare qua e là, dato che, incomprensibilmente, sono sempre piena di lividi) ho provveduto a realizzare un ambiente buio, perché in giornate come questa, sono poche le cose che tollero. E la luce non è tra queste.
Sono tornata a letto, e con la volontà di isolarmi da tutto/tutti, in posizione fetale, ho affidato i miei pensieri alle cuffie dell’i-pod.
Amami
Vienimi a cercare
Prendimi
Stringimi fino a che
Mi fai un po’ male.



Oggi ho l’esigenza di un contatto fisico intenso, sofferto. 
Umido e quasi soffocante.
Braccia forti, che sembrano quasi una morsa, dentro le quali non aver timore di niente.


Ah, ecco. Oggi è venerdì.


giovedì 7 marzo 2013

Sesso e basso



Confido ad un amico che a lavoro approfittano un po’ della mia incapacità di dire no.
“Potevi dirlo prima che non sai dire di no. Ti avrei direttamente chiesto di scopare, tu mi avresti detto di si, e io mi sarei evitato di girarci intorno e ascoltare tutta quella musica rock solo per compiacerti!”.
Mi sa che è vero! Impongo la musica che amo, ma alla fine diventa una sorta di do ut des, non credo sia un sacrificio. Cioè, per me sarebbe un grandissimo sacrificio ascoltare musica neomelodica per compiacere un uomo. Anzi, so con certezza che non lo farei. Snobbismo musicale. Sì, decisamente.

Adesso capisco perché, all’inizio il sesso ha come tappeto musicale la musica contenuta nel mio i-pod e dopo le prime volte, misteriosamente, computer e prese usb si guastano. Miei cari trombamici, sbagliate strategia! Voi mi conoscete, e sapete quanto riesca ad eccitarmi la musica. Quella che piace a me, ovvio. Proprio per questo non me ne separo mai, per venirvi incontro. E voi? Niente. Orecchie da mercante.

Io adoro totalmente ed incondizionatamente il suono del basso. Il suono  grezzo, pastoso, rude del basso. Mi eccita da morire. Sento l’adrenalina fluire dappertutto. Quasi un modo alternativo di venire penetrata. Dalle note. Da un’energia incontenibile. Che meraviglia!

Tanti i bassisti che mi fanno impazzire (Quasi tutti. Ma i musicisti mi fanno tutti impazzire, quindi…)
Tra quelli che ho visto dal vivo, sicuramente Flea è il più estroso, folle, vulcanico. Pretty Little Ditty? Un vero orgasmo. Poi, sicuramente, citerei Gianni Maroccolo. Per ciò che i Litfiba furono negli anni 80. E infine, Giulio Ragno Favero: mio grande amore. Immenso. Il suo basso fa vibrare pareti, corpi, anime.  Sporco e morbido allo stesso tempo. Grande artista. 

Adesso sorbitevi anche voi la “mia” musica e Giulio Ragno Favero. Ché non si sa mai …

 Il Teatro degli orrori - L'impero delle tenebre

lunedì 4 marzo 2013

Porno-vocazione



Inizia la mia ultima settimana di convalescenza. Forse sono felice, forse no. Tornare alla vita di sempre, uscire dal guscio che mi sono costruita in questo mese, non sarà semplice, ma di certo non impossibile. Mi è successo già una volta, il primo giorno sarà quasi una festa, dal giorno dopo sarà la solita rottura di scatole. 

Pensando al mio rientro, mi è venuta in mente la simpatica e recente conversazione con una collega, a proposito dell’eventualità di cambiare lavoro. “Come mai non hai pensato di dedicarti al porno? Ti vedrei benissimo in quel mondo!” mi dice, con sorriso beffardo ed espressione moralizzatrice di una che ha ricevuto il compito direttamente dallo Spirito Santo di convertire il numero maggiore di anime. “Anche io mi ci vedrei. Chi ti ha detto che non ci abbia pensato? E’ solo che ho scoperto la vocazione da poco, e non penso che, dato che ho superato i trenta, avrei tante possibilità!”.

 Lo so, ho detto una cavolata, ché se fossi stata ventenne, non avrei comunque avuto un futuro nel porno, tra l’altro l’ironia non è stata colta, e lei è ancora convinta che il mio sogno sia sfumato a causa dell’età. Forse mi immagina mentre le fiamme dell’inferno mi lambiscono, ma si sa che le cattive ragazze vanno dappertutto!!


Il teatro degli orrori - E lei venne!