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martedì 7 ottobre 2014

Ma che discorsi!



Mi sto progressivamente disabituando alle carezze e agli abbracci, forse perché da un po’ non ne ricevo. 
Distinguo il momento delle coccole da quello del sesso, non credo possano incontrarsi. Lunghi e teneri preliminari possono essere avvincenti come la lettura dell’elenco telefonico.
Probabilmente perché, in questo periodo, ci sono certe cose che non mi stanno bene, e l’unico modo che conosco per rimettermi in riga, è essere scopata in maniera decisa, fisica. Come se fosse una punizione per il mio temperamento sanguigno, in modo da impiegare in altro (e consumare) le energie che sto sprecando nel prendermela per banalità. Ed ancora una volta, il mio modo univoco di vedere le cose mi porta a stupirmi delle opinioni differenti.

Lo stare a stretto contatto con gli uomini, mi sta portando a partecipare a conversazioni molto ”pittoresche”. A volte, devo ricordare loro di essere una donna, giusto perché, certi discorsi sono troppo anche per me.
C’è chi mi racconta della nuova conquista, chi dell’esperienza con l’escort di turno, chi condivide il ricordo di una notte di sesso particolarmente “calda”, e via dicendo. Parliamo di squirting, sesso anale ed altre meraviglie come se non ci fosse domani, e la giornata lavorativa sembra più leggera.

Tra donne mi è capitato di avvertire un certo imbarazzo.
Parlare di sesso orale, rimming, ed autoerotismo ha scosso anche una delle mie amiche più spregiudicate: “Io sono schizzinosa, mi viene da vomitare solo al pensiero”. Un bel guaio!

È fuori da ogni dubbio che, in nome della consensualità, sia necessario rispettare le preferenze ed i limiti dei nostri partner. Ad esempio, un uomo che ho frequentato in passato, aveva l’abitudine di darmi schiaffi molto forti. Questa cosa mi infastidiva, al punto che, forse, è finita un po’ anche per questo (ché essere sculacciata va bene, ma anche io ho dei limiti). Sono però dell’idea che, almeno una volta nella vita, bisogna provare ogni cosa. 

Ma quindi tu ingoi? E gli lecchi pure il culo?”
“Sì, e mi piace”
“Fossi uomo, ti scoperei!”





mercoledì 27 agosto 2014

Di dubbi, di sesso e di altre meraviglie



Ho sempre delle difficoltà a definirmi donna. Preferisco considerarmi una ragazza, a dispetto dell’anagrafe. 
C’è invece chi, forte della giovane età, tende a precisare di non essere ancora un uomo, difendendo con orgoglio la propria condizione di “ragazzo”.

Ma queste posizioni così chiuse e definite, a chi servono?

Per settimane, mi sono interrogata circa la convenienza di incontrare un ragazzo tanto più giovane di me, presentando a me stessa tutti i lati negativi di una frequentazione simile, ma alla fine, la mia curiosità e la voglia di ficcarmi in situazioni “bizzarre”, hanno avuto la meglio.

Mi sono affacciata a questa esperienza con qualche incertezza, ma con estrema allegria, con leggerezza. Con la certezza che, qualsiasi cosa avessi potuto trovare, mi avrebbe fatto bene. Non avere pretese, a volte, può fare miracoli!

Più volte ho scritto di quanto sia solita portare avanti convinzioni tutte mie, che poggiano su un mio modo personalissimo di considerare il mondo, le persone.

È estremamente entusiasmante poter affermare quanto, questa volta, mi sia sbagliata.



Dopo le prime volte, si era fatta spazio in me la quasi certezza di avere carta bianca.

L’assoluto controllo della situazione.

Un dominio basato sul piacere che provo quando vedo un uomo godere attraverso la mia bocca.

Il nostro gioco, alimentato dallo scambio di fantasie, intenzioni più o meno reali, e testimonianze dei nostri reciproci desideri, nel nostro ultimo incontro mi ha dato qualcosa in più. Ha iniziato a stupirmi.

Credo sia il suo modo insolente di sfidarmi, a piacermi tanto. 
Non mi piace essere contemplata e adorata. Lui mi stuzzica, fa leva sul mio orgoglio di giovane donna, ed è questo che mi spinge a dimostrargli che l’età ha un valore relativo. 
Ma in realtà, lui lo sa già. 
Ed è proprio durante uno degli incontri più recenti che mi ha dimostrato che, nonostante sia un ragazzo, scopa come un uomo.

Io so cosa ha provocato tanta eccitazione in me: l’imposizione della sua volontà.

Sentirlo esercitare la sua forza fisica su di me, sin da quando ha morso i miei capezzoli, mi ha obbligata a sottomettermi ai suoi ordini.

Mi sono sentita frastornata, lo ammetto. Specie quando, dopo avermi spalancato le cosce per leccarmi, trattenendomi i polsi con forza, mi ha obbligata ad inginocchiarmi davanti a lui. Mi ha afferrata per i capelli, e mi ha imposto di aprire la bocca e succhiarglielo. 
Io ho obbedito, quasi senza fare storie. 
Adoro averlo tutto in bocca, quasi sul punto di soffocare.  
Non mi stanco mai. Specie se è lui a dettare i movimenti.

Ho succhiato diligentemente, fino a quando mi ha colpito il viso con la mano.

Per un istante ho sollevato lo sguardo, come per dimostrargli il mio disappunto (dovuto a ricordi ormai passati), ma poi lui lo ha fatto ancora, e ancora. E a me è piaciuto tantissimo. Continuavo a sentirlo crescere nella mia bocca, e mi sentivo totalmente di sua proprietà.

Come un oggetto.

Ed il fatto che fosse una mia scelta, mi eccitava ancora di più.

Siamo andati avanti così, fino a quando, la voglia di sentirlo dentro di me, è diventata una necessità fisica.

A quel punto, l’ho pregato di scoparmi. E naturalmente, lui non mi ha accontentata subito.

Ha aspettato che gli dicessi che ne sentivo il bisogno, e solo alla fine è entrato in me, facendomi sentire piena, appagata. 
Per rendere tutto ancora migliore, ha scelto di venire in bocca, ed io ho bevuto, tutto. 
E dopo, l’ho anche leccato con cura. Non potevo permettere che anche solo una goccia andasse sprecata!




mercoledì 5 marzo 2014

Sogni bagnati

Nella quotidianità, mi trovo a combattere tra ciò che sono e ciò in cui  "vorrei trasformarmi", tipo un baco da seta che diventa farfalla. Ma non per la vanità di divenire variopinta e bella. Solo perchè vorrei delle ali, per essere libera, leggera, nella mia colorata frivolezza.

Ciò che ne risente, mio malgrado, è la mia vita sessuale. 
Sì, perchè voglio sempre di più, e le situazioni abituali mi prendono poco. 
La prospettiva di un sesso lussurioso, aperto, fisico, senza divieti, è ciò che riesce ad accendere il mio interruttore. Molto più di certi preliminari, che la sensualità nemmeno la conoscono!

Stanotte, la mia attività onirica mi ha riportato con i piedi per terra. 
Mi capita spesso di sognare una me impegnata in grandi scopate, insieme ad uomini che, nella realtà, non  conosco, o con donne bellissime, intente a leccarmi i capezzoli con passione ed abnegazione.
Stanotte ho sognato di trovarmi su un letto (o un divano) scuro, c'era una luce fioca, ma riuscivo a distinguere in maniera chiara e distinta ciò che mi stava davanti gli occhi. E non erano altri occhi che mi guardavano.
Due mani mi tenevano ferma, immobile. In quella posizione, non potevo che tenere la bocca aperta, e cercare, al meglio, di assecondare movimenti veloci e rapidi. 
La bocca piena, la sensazione di soffocare e, di conseguenza, le lacrime che mi scorrevano giù silenziose, pasticciando ombretto e rimmel. 
Improvvisamente ha deciso di liberarmi. Ha lasciato che trovassi la mia posizione ideale e, accarezzandomi il viso, mi guardava. Mi guardava succhiare. E lo faceva con uno sguardo amorevole, che mi scaldava. Ne ho avuto una chiara percezione. E ho sentito crescere un piacere sempre più intenso, dentro di me. Un piacere che ha superato le barriere del sogno, e mi ha raggiunta nella realtà.
Nel sogno, è venuto nella mia bocca, controllando, con impazienza, che ingoiassi tutto.
Nella realtà, avrei voluto sentire quel calore sul viso, accompagnato ancora dalle sue carezze.





mercoledì 5 febbraio 2014

Prima e seconda serata



Dopo aver appreso che, dal 1990 ad oggi, la rai lo ha trasmesso ben 22 volte, ieri ho scoperto di aver visto Pretty  Woman per la 22esima volta
Lo so, rischio di sembrare incoerente, ma a me, la  favola piace tantissimo.
Lei è senza dubbio, irresistibile. Con quei meravigliosi capelli rossi, i modi semplici e poco artefatti.
Lui è figo da paura. Gli uomini brizzolati mi hanno sempre rubato il cuore. Poi, dietro quell’aspetto da duro, ha bisogno d’amore, insomma… la favola!
E che dire di quando lui realizza il mio sogno e la porta a vedere la Traviata?


Lo dico sempre, io. La causa delle insoddisfazioni sentimentali sta proprio in questi film che, negli anni dell’adolescenza, ci danno l’immagine di un amore “rosa”. Dove, ad un certo punto della storia, c’è qualcosa che sembra andare storto, ma poi, tutto si risolve. I tradimenti vengono perdonati, le difficoltà economiche sono appianate da eredità o colpi di fortuna, e si guarisce dalle malattie in maniera miracolosa.


Per fortuna, per tornare con i piedi per terra, c’è la seconda serata.
Ieri, a “La mala educaxxxion”, tra le altre cose, si è parlato di dirty talking.
Alcuni uomini hanno confessato di eccitarsi tantissimo nel sentire i primi gemiti della propria donna. Gemiti che, però, devono assolutamente essere sinceri, non buttati lì ad arte (tipo doppiatrice di filmporno), altrimenti si rischia di ottenere l’effetto contrario!
Le donne hanno dimostrato gradimento verso il linguaggio esplicito e le parole forti, quasi sempre.
In qualche caso, si è fatto riferimento anche alle mail e agli sms dal contenuto hot.
Per quanto riguarda i gemiti, non so come classificarli. A me piace sentire i miei gemiti, mi piace sentirmi godere, sentire lui, mi serve solo come feedback, ma non mi eccita più di tanto.
Io non parlo molto, durante il sesso. 
Innanzitutto, perché di solito ho la bocca impegnata in altro, e poi, perché preferisco ascoltare. Sentirmi chiamare, sentire i suoi ordini, le sue parole.
Mail ed sms hot, invece, li adoro. Rappresentano un gioco divertente, mi stuzzicano, possono diventare un punto d'inizio per qualcosa di ancora più frizzante che accadrà dopo.

E' che io ho un senso dell'umorismo "particolare", ed il rischio che un'espressione piccante mi faccia morire dal ridere (mandando tutto a rotoli) è sempre molto alto!