Vorrei essere accanto a te.
Vorrei che mi accarezzassi il
viso, mi sfiorassi le labbra con un dito e le mordessi piano. Vorrei che la tua
lingua le inumidisse, e che poi si facesse strada nella mia bocca. Io la
accoglierei, la succhierei, ne godrei il sapore e la farei mia.
Vorrei le tue
mani tra i capelli, poi sulla nuca, giù sul collo, e ancora sul viso.
Nonostante sia affamata di tenerezza, e potrei restare così per un tempo
indefinito, vorrei vedere quanto mi vuoi. Vorrei leggerlo nei tuoi occhi. In
uno sguardo intenso, che non lascia dubbi.
Vorrei che mi prendessi per mano e
mi facessi sedere a cavalcioni sulle tue gambe, e così cominciassi a sbottonare
la camicia e baciarmi tra i seni, leccarmi
i capezzoli. La tua mano, lungo la schiena, mi darebbe i brividi.
Vorrei che
facessimo l’amore. Come se non ci fosse altra alternativa. Come se fossimo
stati creati solo per questo: per incontrarci e goderci. Vorrei che mi entrassi
dentro, mi riempissi di te. Che, tenendomi per i fianchi, fossi tu a decidere i
miei movimenti. Obbligandomi a seguire il ritmo del tuo piacere.
Vorrei sentirti sussurrare che è così che mi vuoi. Puttana quando serve. Me lo
diresti, di certo, mentre mi stendo sul ventre, dopo aver deciso che sarà il mio culo a godere
del tuo orgasmo. Non lo vedrei stampato sul tuo viso, ma lo sentirei nella tua
voce, nei tuoi movimenti più veloci e decisi.
Vorrei che tutto ciò durasse il
tempo di stordirmi. Di godere del tuo piacere.


