Elenco blog personale

giovedì 29 agosto 2013

Ogni scarrafone...



Ho sempre manifestato una certa insofferenza nei confronti dei genitori che tessono lodi spropositate parlando dei figli. Come se volessero vendere delle qualità che non sono verificabili: devi crederci perché te lo dice la mamma!
E, come è giusto che sia, dopo aver sempre criticato queste situazioni, mi ci ritrovo dentro. Tipo punizione divina.
Un paio di volte l’anno, per rimediare al ruolo di pecora nera che ho assunto in famiglia, mi ritrovo ad accompagnare i miei genitori nelle situazioni “ufficiali”, in quei posti in cui incontri gente che, da sempre, eviti come la peste, che per tutta la vita ha avuto da ridire sul tuo comportamento.
C’è un codice implicito, che mia madre negli anni mi ha trasmesso solo con lo sguardo: in queste occasioni sempre in tiro!
Ogni volta, decido di accontentarla su ogni fronte, ché poi, quotidianamente, faccio sempre e comunque tutto di testa mia.
Qualche giorno addietro ci ritroviamo in mezzo a tutta questa gente che non incontravo da anni. Le sue amiche, qualche conoscente, età media molto elevata. In tanti si avvicinano per salutarmi, e mi fanno notare che non sono mai stata tanto in forma. Un’anziana donna (quasi ottantenne) mi dice che sono diventata davvero bella. Il mio sorriso di circostanza misto ad imbarazzo viene totalmente eclissato dalle parole di mia madre: “Si, è bella, si vede che è serena.”  Lo ripete a più persone, con una espressione compiaciuta che mi innervosisce tantissimo.
Premesso che alla gente interessa poco che io sia serena o meno, non posso tollerare che proprio lei, che mi conosce come nessuno, dica una tale sciocchezza sul mio conto a degli estranei.
Io non sono serena. E lei lo sa.
Io sono sempre in crisi, sono problematica, insoddisfatta di me stessa.
Mi creo problemi soprattutto quando non ne ho, e sono in costante ricerca di qualcosa che non conosco, di conseguenza, qualcosa di introvabile.
Sono sfuggente, indomabile.
Chi crede di comprendermi o di possedermi non sa che, intimamente, non conosco autorità. 
E alterno questa mia necessità di indipendenza ad un bisogno di calore, di affetto.
Lo dicevo ieri ad un caro amico: nonostante mi piaccia essere tanto libera dai sentimenti, ci sono attimi in cui pagherei per ricevere una carezza tenera, un abbraccio che sa di affetto, di incoraggiamento e, perché no, anche un po’ d’amore.
Io non sono serena. Sono così: confusa, piena di contraddizioni.

Giorni da "periodo ipotetico".


12 commenti:

  1. Non so se sia meglio essere sereni o pieni di contraddizioni.
    Io sono sereno ma vivo una vita apatica...tu invece non sei serena ma sei pura passione.
    Bah...ci vorrebbe una via di mezzo.

    Intanto ti abbraccio io...solo virtualmente purtroppo :-(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione tu...questa "via di mezzo" mi insegue da una vita ed io non riesco mai a trovarla!

      Ho ricevuto il tuo abbraccio <3

      Elimina
  2. senti, ma come sei in tiro, racconta.....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Poi te lo spiego :-P

      E comunque, mi piace molto essere in tiro!

      Elimina
  3. è vero che la troppa serenità puo' paradossalmente portare all'apatia e alla noia, ma essere sempre in crisi è davvero faticoso!

    hai tutta la mia solidarietà.

    buona giornata :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A volte mi pesa essere così, poi mi rendo conto che non potrei essere diversa.

      Un bacio <3

      Elimina
  4. Rossa, vuoi fare a cambio con una indomabile sofferenza determinata da un'apatia tutt'altro che serena?

    p.s. è inutile che ce provano. i figli più belli dell'universo sono i miei.

    RispondiElimina
  5. Vorrei solo svegliarmi, ogni tanto, con una grande voglia di fare, con progetti da realizzare e due braccia che mi stringono forte.

    Sono sicura che i tuoi figli sono fantastici <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io mi sveglio sempre così. Quelle due cacchio di braccia a stringermi e non farmi andare... ;o)

      Elimina
    2. Un abbraccio tanto forte? :-)

      Elimina
  6. "La felicità è reale solo quando condivisa".
    Ma difficile se hai bisogno di solitudine e sete di libertà.

    RispondiElimina
  7. Colpa delle mie contraddizioni, allora.
    Anche se molti dicono che quando ne vale la pena, ad un po' di solitudini si può rinunciare.

    RispondiElimina