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martedì 23 aprile 2013

Ti presento i miei amici - Seconda Parte



Aspettai qualche giorno prima di sentire la mia amica. Con il passare del tempo, la delusione si trasformò in rabbia, conoscendomi avrebbe potuto evitare tutta la situazione. Fu lei a chiamare. In preda ad una crisi nervosa. C. non voleva più parlarle, lei voleva spiegargli le sue motivazioni, era un dialogo tra sordi. 
C. le propose di incontrare me e lei accettò senza consultarmi. Rifiutai, non ero certo un'ambasciatrice. Ma disse che si trattava della sua unica opportunità, e aggiunse che sarebbe stato l’ultimo atto della commedia. Ci incontrammo in un luogo pubblico, e questo mi liberò da buona parte delle mie ansie. Parlammo poco del primo bizzarro incontro. Io comunicai le motivazioni dell’amica, ma lui prestò poca attenzione. Mi raccontò dei suoi interessi,dei progetti, del suo passato, e il tempo volò via. Ci scambiammo i numeri di telefono e tornai a casa, rispondendo in continuazione alle domande della mia amica che pretendeva quasi un resoconto in diretta. C. iniziò a scrivermi, augurandomi il buongiorno e la buonanotte, e lei non fu affatto felice di questo. 
I nostri incontri pilotati dall’amica divennero frequenti. Finalmente capii che le servivo a tenerlo d’occhio, servivo a farle capire fino a che punto potesse fidarsi di lui, di me non si preoccupava affatto, come se io non avessi sentimenti. Qui sbagliò: nel non preoccuparsi di me. Tra me e C. ci fu sempre maggiore complicità, e un giorno mi baciò. Eravamo lontani dall’idea di relazione romantico-mentale che sognavo, ma mi resi conto che potevo accettare una via di mezzo, quindi, ne parlai con l’amica. Non racconto la scena madre, ma in un colpo solo mi liberai di lei, dei suoi giochetti, e della sua amicizia interessata. Io e C. continuammo ad incontrarci. Il fatto che tutto, almeno  per me, non andasse oltre una intima amicizia, mi impediva di lasciarmi andare. Per fare l’amore volevo sentire le farfalle nello stomaco, non ero ancora nell’ottica della trombamicizia, ma per un motivo ancora oggi sconosciuto, pensavo che succhiarglielo non fosse tanto intimo, e la piega che prese la nostra amicizia avvicino C. tantissimo a me. Ho sempre pensato che mi cercasse più per la mia bocca, ma in quel periodo mi andò bene. In auto, a casa sua, in spiaggia, trovammo intimità dappertutto, e sempre in maniera gioiosa, perché eravamo liberi, nessuna costrizione, solo piacere di ritrovarci. 
Mi invitò a cena. Curò tutto nei dettagli. Candele, fiori a tavola, si improvvisò addirittura cuoco. Una grande sorpresa, quella serata. Quando mi strinse a sé e mi baciò il collo, mi resi conto che potevo abbandonare le mie difese, imparai che essere desiderata è fantastico, che non esiste solo il colpo di fulmine, che l’attrazione può nascere anche con il tempo. 
Mi svestì lentamente, non smettendo nemmeno per un attimo di baciarmi e sfiorò il mio corpo come se avesse per le mani qualcosa di prezioso. Si aspettava, forse, che lo fermassi, ma io non lo feci. Ero decisa a farmi amare. Quando entrò dentro di me, pensai di aver fatto bene ad aspettare. Dopo qualche minuto si allontanò. Mi guardò imbarazzato e disse che non ci riusciva, che aspettare questo momento per tanto tempo lo aveva caricato d’ansia, e l’emozione stava giocando a suo sfavore. Non mi ero mai trovata in una situazione simile, mi limitai ad accarezzarlo e ad annuire quando mi chiese se avrebbe avuto un’altra opportunità. Ci baciammo ancora un po’, poi disse di volermi bene, e conclusimo così la serata. Da quel giorno non ci incontrammo più. Provai a contattarlo, un paio di volte, ma niente. Mi cercò dopo qualche mese, io mi dividevo tra lavoro, studio e un altro ragazzo. Continuammo a sentirci per un po’, poi ognuno per la sua strada. L’ho rivisto domenica, dopo più di dieci anni. Mi ha chiesto di riprendere i nostri incontri. Sorridendo, ho risposto di no.

Gli amanti - Fulvio Mordenti

  

31 commenti:

  1. a volte bisogna cogliere l 'attimo..certe occasioni passano e non tornano più..e se tornano han cambiato colore ..hanno perso forza.. sono sbiadite...però..con certe persone...è sempre la prima volta..e l'energia si ricrea come se non ci si fosse mai lasciati..sono gli incontri piu periclosi e destabilizzanti...istinto animalesco che chiede sol odi essere soddisfatto
    Been

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    1. Ciao Been :)
      Si, ci sono degli incontri che, indubbiamente ti lasciano qualcosa in più di altri. Gli incontri destabilizzanti, comunque, sono quelli che preferisco!

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  2. Una Rossa che dice di no sorridendo non si è mai vista!
    FG

    Una bambolina che fa no no no no

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    1. "Anche le Rosse dicono no".
      Libera interpretazione di "Anche i ricchi piangono" :-D

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  3. non sarebbe mai stato più bello di così

    P.s.
    FG, una bambolina che fa no no no era il mio disco mantra quando avevo 3 o 4 anni. I miei mi raccontavano di interminabili ripetizioni nel mangiadischi. Per provi fine, disperati, spezzarono il disco in 4 e lo buttarono via.

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    1. Mio dolce Grisù, questo video è uno dei motivi per cui ti ho riservato un pezzetto del mio cuore :-*

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    2. ah... solo un pezzetto...


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    3. sto a scherzààà!!!
      ho l'ego in orbita, sallo, che quando una meraviglia come te mi fa un complimento c'è un'inondazione di brodo di giuggiole!!!

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    4. Io meraviglia? Grisù, sono solo LaRossa, non una meraviglia! :-*

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    5. masmettila, che lo sai benissimo.
      se però ti fa piacere sentirtelo ripetere non c'è problema: sei una meraviglia.

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    6. Io dicevo davvero, comunque, la mia autostima ti ringrazia! <3

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    7. Dovrei/vorrei farti un discorso molto, troppo lungo e temo decisamente patetico, perciò eviterò con cura.
      Diciamo che sei nella lista di persone che avrei tanto voluto conoscere.

      evabbè, adesso ho terribilmente bisogno di addentare una stecca di cioccolata.

      fondente.

      72%.

      minimo.

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    8. Non credo tu possa esprimere qualcosa di patetico, comunque facciamo come vuoi ;-)
      (Sicuramente conoscerti sarebbe stato "entusiasmante")

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    9. S.O.S.piro...

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    10. Credevo S.O.S.tata (pessima battuta...mi autocensuro?)
      Grisù I <3 you!

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    11. Ma anche no! Mi ci vorrebbe una tata, in fondo sono rimasto un bambinone.

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    12. Avrei bisogno di maggiori dettagli, ti descrivi quasi prossimo al pensionamento, ma ti immagino a voler esagerare, poco più che cinquantenne (da 47 a 52, ecco!)

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    13. bleah
      sdolcinatezza del giorno.

      ho sempre pensato a questa canzone come quello che avrei voluto sentirmi dire dalla donna della mia vita,
      mammone che non sono altro.

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    14. (la prima che hai detto)

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    15. Cioè ho indovinato così? Al primo tentativo? :-D
      Mi piacciono sempre le tue sdolcinatezze :-*

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    16. e questo quello che avrei voluto dire io.
      malinconia

      Alle medie la prof d'italiano mi diceva che soffrivo di vittimismo.
      Non so perchè, però m'immedesimavo sempre nel cow-boy che andava via al tramonto, solo, lasciandosi tutto alle spalle, comprese le occasioni mancate.
      Ci vorrebbero altre tre vite accidenti, adesso che so un sacco di cose...

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    17. Mi hanno sempre detto che sono sempre in tempo per realizzare ciò che desidero, per prendere le decisioni che vorrei. Credo che, in fondo, una vita possa anche bastare :-) magari lo impareremo anche noi, eterni indecisi.

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    18. si, l'hanno detto anche a me. ma poi quando sei lì che decidi, quegli stessi non fanno altro che ripetere "maddechè! ma lassa perde!".
      alla fine mi sono talmente impregnato di fuffa che ho cominciato a pensare più agli altri e alle conseguenze verso gli altri, che davvero a me stesso.

      (senti ma le consulenze le fai pagare tu? perchè io mi starei quasi sdraiando sul lettino, dottoressa)

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    19. Si accomodi. Tutto gratis, comunque! ;-)

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    20. Crudeli i tuo genitori. Anche io adoro quella canzone....

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    21. Vipero, come hai fatto a trovarmi?!?! ahahahah (Adorabile, ogni giorno di più!)
      Ma a volte sono anche un arcobaleno
      :-*

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    22. Femmina, immagino Vipero guardare il vinile fatto a pezzi e disperarsi :-(
      Tristezza!

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  4. come dice una mia amica, "l'amore non è nel cuore, ma è riconoscersi dall'odore" e se questo dato olfattivo raggiunge le narici, non esiste tempo, ci si ricerca nuovamente, ma se non ha lasciato l'impronta quando doveva... beh, perde tutto il suo perchè.

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    1. La tua amica è saggia, Syrus.
      Grazie per la citazione musicale. Ricordi... ;-)

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