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venerdì 25 ottobre 2013

In sala d'attesa

Le sale d’aspetto degli studi medici sono un pessimo luogo di ritrovo. Dal tuttologo al moralista, dal fondamentalista al pettegolo, tutta la varietà del genere umano viene rappresentata. E nel peggiore dei modi.
Accompagno mia madre dal dentista, ma mi alieno dall’argomento generale: le nozze di Belen.
Poi mia madre incontra una conoscente, inizia una conversazione standard (e mi alieno anche da questa. Ché ho cose più interessanti da fare, tipo giocare a tetris).
La donna parla di sua figlia (“sempre più bella, dovresti vederla”), e informa mia madre della fine della storia con il fidanzato storico (chissenefrega). 
Breve pausa. 
Poi una premessa: alla figlia piacciono gli uomini maturi. 
Metto in pausa tetris ed inizio ad ascoltare con attenzione, di solito questi discorsi si evolvono in qualcosa di interessante. 
La figlia adesso ha un nuovo fidanzato. Quarantenne. Lei, ventiquattrenne, non sa proprio che farsene dei coetanei, così irresponsabili, privi di prospettive. Un uomo, invece, riesce a stimolarla meglio. Tra l’altro è agente di commercio. Si può permettere ciò che un ragazzino non potrebbe.
Io e mia madre restiamo in silenzio. Penso tra me e me, che questa donna sia davvero messa male se ritiene opportuno fornire dei dettagli privati, e da noi non richiesti per giustificare qualcosa che, di certo, lei vive con apprensione.
Mia madre, poi, le porge una domanda che, capisco subito, alimenterà ancora questa inutile conversazione: “E tuo figlio?”. Lei, senza sollevare gli occhi da terra, racconta che il figlio e la compagna, tra tre mesi, avranno un bambino, e che si sposeranno tra 8 giorni con rito civile. Tutto supportato da un entusiasmo simile al mio, quando mi chiedono di restare a lavoro un’ora in più. Mia madre, che desidera un nipote in maniera esagerata, con una punta di invidia, le dice solo “E’ meraviglioso!”. Lei risponde: “Mah…”.
Cala il gelo.

La donna viene ricevuta dal medico, ed una ragazza con un bambino in braccio, come se pensasse a voce alta, dice di capire quella donna: felice per la figlia, che ha trovato un uomo ricco, non può esserlo per il figlio, che non migliora la posizione sociale. Continua, dicendo di essere lei stessa un esempio. Ha sposato un uomo vent’anni più vecchio, ma ha migliorato notevolmente la propria posizione. Dice di sentirsi spesso come Cenerentola, e che quel bambino, in un certo senso, è la sua assicurazione.
Ciò che mi stupisce non è ciò che lei sta condividendo con noi, ma piuttosto il fatto che ci stia rendendo partecipi di qualcosa di tanto intimo e personale.
Lei conclude dicendo di essere stata innamorata di un ragazzo, prima di incontrare il marito. Ma un precario cosa avrebbe potuto offrirle? L’amore passa, il denaro resta.

Cosa ribattere? Quale crociata portare avanti? Ho anche pensato che forse, da bambina, avrà conosciuto solo privazioni, delusioni, e ha cercato di riscattarsi, da adulta. Solo che ha scelto di seguire la via del compromesso, e alla lunga, probabilmente, la situazione le starà stretta.


Per sdrammatizare un po' diciamo che se fosse davvero così:



io opterei, senza dubbio, per la seconda opzione!

30 commenti:

  1. Facilmente quando sarà quarantenne, tradirà il marito con un giovane ventenne, perchè si sa, adesso che ha raggiunto la sicurezza economica ha bisogno di svago e di sentirsi spensierata.
    e poi vuoi mettere la prestanza fisica di un ventenne rispetto al marito ormai sessantenne?

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  2. Mah, chissà...
    Sulla questione della prestanza fisica, però, è anche vero.

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    1. dicono che le donne a quell'età raggiungano la piena consapevolezza della loro sessualità.
      Secondo te a quel punto si accontenterebbero di un vecchio che riesce a fargli avere la minima sindacale???
      ma daiiiii :-)

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    2. Probabilmente no, è come dici tu.
      Per questo odio ogni tipo di compromesso!

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  3. sono fottuto in partenza ne ricco ne rocco ... :(

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  4. purtroppo non si può negare che l'opportunismo femminile è diventato persino imbarazzante.....

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    1. Tutti noi abbiamo il nostro asso nella manica! ;-)

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  6. Una delle poche cose positive dell'essere a bolla è che almeno certi dubbi non ce li hai.

    W l'ammmore pure se precario.

    E W anche l'ammagnare bbono, và.

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    1. L'amore precario merita rispetto, in ogni caso. Tutto merita rispetto.

      Ma si solito, gli uomini questi dubbi li hanno?

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    2. alcuni si, altri no. come le fanciulle direi :-)

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    3. Innamorata di un precario ma s'è preso quello con la grana.
      Questo sì che è amore.
      Sono dell'idea che certi sentimenti non passano via così... Aveva da scegliere tra un'infatuazione e la sicurezza economica.
      Poi ci sarebbe da scriverne su certe debolezze di noi uomini, ma il discorso da fare è lungo.

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    4. Tutti abbiamo delle debolezze, per carità..
      Mio fratello è stato messo da parte perché non aveva la moto.
      Che dire?

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    5. "meglio perderla che trovarla" ;)

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    6. Una che non sarebbe riuscita a cogliere il lato romantico dell'andare in moto.

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    7. Una che non riesce a cogliere il lato romantico di nulla, forse.

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  7. Sono senza lavoro da un po'... e da qualche tempo a questa parte non ho neanche il coraggio di farmi avanti con una donna, pure se ne ho l'occasione. Perché penso: cosa ho da offrire? Questa cosa mi mina dentro.

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    1. Ritmo Lento, non devi!
      Se ci tolgono anche l'opportunità d'amare, ci hanno davvero tolto tutto!
      Nonostante io non ti conosca, credo che abbia molto da offrire ad una donna.
      Di sicuro, te stesso.
      E credo ne valgala pena!

      Un bacio.

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  8. Comunque, tornando sull'argomento, facciamo sempre tutto per gli altri, per assecondare i desideri di chi ci "vuole bene".
    Tutta una vita così... che assurdità. Spero di ricordarmelo, dal momento che sono genitore a mia volta.

    John, salvaci tu...
    shotgun blues

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    1. Se solo ce ne ricordassimo più spesso...
      :-*

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  9. Perchè? Non è così? Mi sono perso qualcosa? .... :-))))

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    1. Boh, non so :-)
      Dipende dai punti di vista.

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